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HandiTest
 
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  Presentazione del test

Questo test è tratto dal sito: http://handitest.free.fr/it.htm
Sulla base del test già esistente è stata implementata una versione compilabile on-line.
Di seguito viene riportata una breve descrizione relativa al test.

La forma attuale del test è il risultato di molte tappe successive. La prima (1982) e stata l’"Handiscope"che era però affetto da un inconveniente rilevante ossia l’eccessiva lunghezza nei tempi di compilazione. La seconda è stato l’"Handicapomètre D.A.C (dipendenza autonomia capacita)" che e stato largamente diffuso e applicato in riabilitazione ed in ambito medico-legale. Questo strumento è stato ampiamente validato dall’Université Paris 12 Val-de-Marne, dall’Ospedale Henri Mondor (Créteil) e dalla Professoressa Teresa Magalhães dell’Institut Médico-Légal di Porto. Il termine "Handicapomètre" (in cui mètre stava a richiamare la scienza della misura) è tutavia male accettato, al di fuori dell’ambito scientifico.

Per questo motivo abbiamo scelto, per l’evoluzione successiva, la parola "Handitest", più banale, sperando che una nuova moda linguistica non lo screditi o lo renda stigmatizzante.

L’Handitest può essere completato anche attraverso l'utilizzo di strumenti supplementari per la valutazione della persona nella vita quotidiana, previsti dal "Système d’identification et de mesure du handicap, SIMH", edizioni ESKA, alla cui stesura hanno collaborato Marie de Jouvencel, neuropsicologo a Richebourg, e Louise Gagnon, docente dell’Université de Montréal. Successive modifiche sono state apportate da Catherine Dziri, docente della Facoltà di Medicina di Tunisi e dalla sua équipe del Servizio di Fisiatria dell’ospedale Mohamed Kassab a Kassar Said, nonchè dal Professor Lotfi Lallahoum e dal Dottor Mejda Hamadi, dell’"Institut de Promotion des handicapés" del Ministèro degli Affari Sociali e della Solidarità a Tunisi.

Inoltre, è stata messa a punto una forma "abbreviata" dell’Handitest allo scopo di consentirne una somministrazione rapida e semplificata.

Infine, l’uso dell’Handitest come strumento di autovalutazione ha iniziato a diffondersi ed e stato sostenuto dal lavoro di Dimitri Théopoulos che ha réalizzato nel 2005 un "handi-aide", dérivato dall’Handitest e finalizzato all’autovalutazione da parte della persona in situazione di handicap delle proprie necessità di aiuto a domicilio e relative alla vita sociale.

Si dispone quindi ad oggi di uno strumento polivalente, applicabile a tutte le persone in situazione di handicap, qualsiasi sia l’età, la causa della compromissione dello stato funzionale e le limitazioni dovute all'handicap. Ciò comporta la possibilità di utilizzare questo strumento in ambito medico, sociale e medico-sociale, disponendo di un metodo di misura dell’handicap, a prescindere dalle cause che hanno causato lo stato di disabilità del soggetto, standardizzato ed univoco ma anche flessibile e semplice da utilizzare.


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